…ecosensibilità: una necessità non una moda!!


«Dalla terraferma un mare di plastica negli oceani»  da ‘’Le Scienze’’, 13 Febbraio 2015

‘’[…] un nuovo studio, pubblicato sulla rivista “Science” da Jenna Jambeck dell’Università della Georgia e colleghi, ha stimato il contributo di 192 nazioni che si affacciano sul mare, che nel 2010 hanno prodotto circa 275 milioni di tonnellate di plastica; di queste, una quantità variabile tra 4,8 e 12,7 milioni (stimata in 8 milioni) è arrivata al mare.

Dall’analisi è emerso chiaramente che il maggiore contributo arriva dall’errata gestione dei rifiuti plastici, dispersi nell’ambiente o raccolti in modo improprio, senza misure in grado di prevenire che si disperdano successivamente.

A preoccupare sono anche le proiezioni per i prossimi decenni. Le statistiche infatti mostrano che la produzione di plastiche segue di pari passo l’aumento del prodotto interno lordo di un paese. Nel 2013, anno a cui risalgono i dati più recenti, la produzione globale di resine plastiche (la materia prima per produrre sacchetti, bottiglie e altri oggetti) ha raggiunto i 299 milioni di tonnellate, con un incremento del 647 per cento rispetto al 1975. Secondo lo studio, l’accumulo dei detriti plastici nei mari raggiungerà i 155 milioni di tonnellate in più entro il 2025 e si prevede che il picco sarà raggiunto non prima del 2100.

Con questo tasso d’incremento, il semplice smaltimento delle plastiche in poche discariche, senza un processo di riciclaggio, non è più una pratica sostenibile.’’


Riesci ad immaginare 1 miliardo di pneumatici per auto?

Oppure 230 miliardi di bottiglie di plastica da 1,5 litri?

Oppure cinque borse della spesa piene di plastica ogni 30 centimetri su tutte le coste del mondo?

Ecco, questi sono l’equivalente degli 8 milioni di tonnellate di plastica sparse in mare solo nel 2010. Sai cosa significa? Significa morte per milioni di animali all’anno di centinaia di specie diverse tra pesci, uccelli e mammiferi.

Un esempio?

«Midway film trailer» Di Chris Jordan

Significa anche che molti dei pesci e di altri animali che mangiamo contengono plastica.

Si, può essere un problema per la nostra salute.

Che facciamo?

E’ necessario, oltre che etico, fare di tutto per contrastare questo trend negativo. Noi, nel nostro piccolo, puntiamo proprio a questo: scelta di materiali più ecosostenibili, riduzione degli sprechi per una minore produzione di rifiuti e raccolta rifiuti differenziata seguendo le linee guida del nostro partner Geofor, che provvederà a recuperare in loco i rifiuti così come da noi differenziati per il loro corretto smaltimento.


Seguici per tutti i nuovi aggiornamenti.